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Dal Portico

NATA VENTUNO ANNI FA, per volontà dell'allora arcivescovo di Cagliari il cardinal Canestri, la parrocchia della Sacra Famiglia è ospitata dalle Ancelle della Sacra Famiglia che hanno messo a disposizione la Cappella della Casa Generalizia per le funzioni religiose.

Il parroco è don Francesco Porru alla guida della comunità dal 18 settembre 2004. “Il prendere contatto con la comunità è stato il mio primo impegno per impostare bene il servizio pastorale affidatomi dall'Arcivescovo - esordisce don Francesco. - Ho cercato di incontrarmi con le diverse categorie: famiglie, giovani, ragazzi, ammalati per scoprire attraverso il dialogo le loro ricchezze e le loro esigenze. Un problema che a tutti stava a cuore - continua il parroco - è la costruzione della nuova parrocchia con i locali necessari per lo svolgimento delle diverse attività”.

Questo desiderio della gente è stato subito fatto proprio dal parroco che ha curato immediatamente anche la parte burocratica per l'assegnazione del terreno alla parrocchia

“pro erigendo ecclesia”. L'Arcivescovo ha dimostrato attenzione e interesse alle esigenze

della comunità che reclama la propria chiesa. Momento importante è stato l'incontro nel corso della visita pastorale.

La diatriba sul colle di Tuvixeddu e le polemiche dei mesi scorsi stanno frenando la definizione di un progetto che sembrava d'imminente realizzazione.

Una parrocchia dedicata alla Sacra Famiglia non può non avere un'attenzione particolare per la famiglia, in una realtà variegata composta da circa 4.000 abitanti di varia estrazione dai più abbienti che vivono in lussuosi condomini ai più poveri che invece hanno case fatiscenti e che nella parrocchia trovano un sostegno materiale. “Ogni settimana -dice con Porru – vengono distribuiti viveri alle persone bisognose”.

Una realtà composita quella della Sacra Famiglia con le contraddizioni tipiche della periferia urbana: palazzi alti e ben strutturati accanto a case più basse ed abitate in prevalenza da giovani coppie, poche, molti anziani e tanti studenti universitari. A ridosso della via Is Maglias, la zona è tra i luoghi privilegiati degli studenti fuori sede che pagano alcune centinaia di euro per un posto letto “ai quali comunque - dice ancora il parroco - dobbiamo dare un supporto spirituale”.

Sono molte le persone che collaborano in parrocchia alle numerose attività che vengono programmate all'inizio di ogni anno pastorale, anche se la ristrettezza degli spazi non consente grandi cose. Tuttavia due cori animano le celebrazioni liturgiche, è on line un sito internet www.sacrafamiglia.net, corredato di foto degli ultimi avvenimenti e dei principali appuntamenti della settimana, un gruppo di giovani partecipa alla scuola dell'anima tenuta dall'Arcivescovo a Bonaria, ed un gruppo ha partecipato all'Agorà di Loreto.

“Un problema che bisogna affrontare è quello dei ragazzi del post - cresima- ammette don Francesco - che come accade in altre realtà dopo la celebrazione del sacramento si allontanano. Le famiglie iscrivono i figli al catechismo all'inizio dell'anno - dice ancora il parroco - e ricevono dalla parrocchia il servizio ogni settimana, il momento più importante è la celebrazione Eucaristica della domenica”.

Le catechiste curano la preparazione partecipando agli incontri della diocesi, a quelli del parroco e ai momenti di vita spirituale comunitari. Insieme al parroco cercano il contatto con le famiglie che in questo modo vengono coinvolte nella formazione dei propri figli. Le nuove famiglie sono avvicinate dal parroco e si cerca di curare la loro formazione. I fidanzati si preparano al matrimonio frequentando un corso curato dal parroco e da un'equipe affinché la celebrazione del sacramento sia il coronamento del loro percorso formativo.

Un momento di conoscenza ed incontro è quello della benedizione pasquale delle famiglie, “un vero momento di condivisione spirituale - dice il parroco. I malati sono visitati ogni mese dal parroco e ricevono l'Eucaristia ogni qualvolta lo desiderino anche con la collaborazione di due ministri straordinari dell'Eucaristia”. La festa del malato poi richiama molte persone in parrocchia ed è un segno di condivisione. “Ogni settimana dalle 19.30 alle 20.30 si svolge l'Adorazione Eucaristica, - riprende don Porru - diverse le persone che partecipano e nel silenzio vivono l'incontro con Cristo Salvatore.

Le celebrazioni dei tempi forti, Avvento, Quaresima e Triduo Pasquale richiamano molti fedeli che partecipano e si avvicinano ai sacramenti. Le Quarantore, - dice ancora il parroco - diventano momenti di ritiro spirituale per tutta la comunità. In questi ultimi due anni si è celebrata anche la festa del Corpus Domini parrocchiale, dopo quella cittadina. Si è portato il santissimo Sacramento per le vie del quartiere e la gente ha partecipato a questa manifestazione di fede”.

Una comunità che mantiene valori nonostante la mancanza di spazi. I dati relativi ai sacramenti dicono che nel 2006 ci sono state 28 Prime comunioni, e 25 Cresime. I battesimi sono stati 14 mentre i funerali 12. Dati che indicano una parrocchia sostanzialmente stabile nei numeri. Molto attivo il Consiglio Pastorale che programma riunioni di tipo operativo Tutto questo, tutte le attività svolte grazie alla tenacia del parroco, la collaborazione dei fedeli, molti, e la disponibilità delle Suore Ancelle della Sacra Famiglia che da ventuno anni ospitano la parrocchia, in attesa che il mistero di Tuvixeddu si sveli e venga costruita la nuova chiesa, con gli spazi per poter continuare

ad offrire meglio i servizi di cui la comunità ha bisogno.

16  Settembre 2007

Raffaele Inserito il 27/02/2008 12.14.10
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